Ambientazione
Morte

Morire non è impossibile nell´ambientazione de il Grande Inverno, vista la cruda realtà dell´atmosfera martiniana, per quanto non sia neppure impossibile la resurgo.
Il ritorno dalla morte è in Martin un evento terrificante che i personaggi pagano pesantemente: che tornino da non morti ad opera di estranei o da semivivi ad opera di personaggi che servono divinità reputate positivi, il personaggio non è più se stesso.

Tuttavia la perdita di un personaggio secondo lo staff di IGI non è mai piacevole se non è il giocatore a deciderla. E la gestione di IGI non ammette il player killeraggio, in alcun modo.
Siamo contrari alla morte del personaggio come punizione ongame del GM per errori in gioco e ugualmente al sistematico gioco di player che concepiscono lo scontro bellico come vincere= morte dell'avversario.
Quella delle cronache è un'ambientazione intelligente e realistica: a quella i player devono attenersi.

La morte è un fatto grave: portata da personaggi è ongame un reato che va costruito con intelligenza, giocato con malus evidenti. Portata dal GM avviene solo quando il player gioca con estrema superficialità, da spaccone e contro ogni logica di interpretazione realistica, i nemici, piuttosto pesanti.

La sconfitta dei personaggi ongame, all'interno delle battaglie viene misurata dalla perdita oggettiva dei PNG assegnati.
La sciocchezza ongame tecnica, viene punita con pesanti interventi sulla salute, che di fatto bloccano il personaggio anche qualche mese dal punto di vista bellico: ma la morte va giocata ad alti livelli e la Gestione può intervenire pesantemente sanzionando gioco scorretto e semplicistico con blocchi di esperienza e annullamenti di giocata, così come il gioco da spaccone dinanzi a ruoli di potere senza avere capacità e reale potere ongame per poterselo permettere.

Nei rari casi di morte del personaggio, che pure possono avvenire, è raramente possibile la resurgo e solo in caso di personaggi storici. Proprio perchè secondo l'ambientazione originale purtroppo il ritorno presuppone zombie poco giocabili la soluzione decisa dalla gestione è quella che segue.

Regolamento:

A - la dichiarazione di morte di un personaggio è stabilita solo dai GM: in caso di assenza provvederà a analizzare la giocata e a determinarne eventualmente l´esito.

B - la morte del personaggio può avere le seguenti conseguenze
1 - PG con meno di 1000 px - morte definitiva e liberazione di uno slot personaggio;
2 - PG con px da 1000 a 2000 - morte definitiva, liberazione di uno slot personaggio e restituzione del 70% dei px con assegnazione su skill predeterminate previo accordo con la gestione: l'esperienza bellica non viene assegnata a morti di impostazione civile.
3 - PG con px sopra i 2000 - morte definitiva, liberazione di uno slot personaggio e restituzione del 80% dei px con assegnazione su skill predeterminate previo accordo con la gestione;
l'esperienza bellica non viene assegnata a morti di impostazione civile.

RESURGO

La possibilità di risorgere viene assegnata a PG giocanti di grande livello e spessore, che abbiano dimostrato da un lato la capacità di essere playmaker del gioco, dall´altro abbiano raggiunto uno status sociale che rende logico e naturale offrire loro questa possibilità.

Tali personaggi sono scelti dai GM e non necessariamente possono risorgere.
Solo i pg credenti negli antichi dei e con un gioco attinente questo genere di fede possono risorgere.

A poter effettuare una resurgo sono i Greenseers. (Attualmente la sola voce degli antichi dei).
Per risorgere è indispensabile che il personaggio abbia forti legami a conoscenza del potere di un greenseer e che essi lo convincano della necessità della risorgo. Il Greenseer, se convinto, manderà l'animale del legame a cercare la vita trasfusa negli elementi naturali, dove scorrono gli antichi in cui la vita si rifugia dopo la morte.

La creatura che risorge, risorge in un cadavere. Non verrà incarnato in pg troppo giovani o troppo anziani: il primo perchè si suppone che anche agli occhi inesperti un ragazzino con incredibili skill di sapienza o di bellico o di che sarebbe visto in maniera straniata, troppo vecchio perchè è stupido sprecare una resurgo per qualcuno che rischia di morire di vecchiaia a breve.
Compito del giocatore sarà giocarsi la riconquista del proprio peso sociale, degli affetti, delle conoscenze in un mondo dove - se rivelasse la verità - sarebbe ucciso o considerato pazzo. La cupa consapevolezza di non poter dire a nessuno chi lui sia veramente e perchè sia accaduto.
Il rito è legato a una tradizione sciamanica dei Figli della Foresta, plausibilmente agli alberi-cuore e può essere condotto solamente da un Greenseer.Secondo l'ambientazione la resurgo dei defunti è possibile.
I morti sono costretti per un certo periodo in spazi confine, luoghi spettrali e che i viventi considerano di riposo: cimiteri, catacombe, vecchi centri diroccati o campi comuni di sepolutura. Luoghi sacri o dissacrati, suggestivi, di cui la popolazione ha paura e che si ritiene siano abitati dai defunti.On game non è mai certo il ritorno delle anime: un vivente non sa mai cosa può desiderare un morto. Pertanto la certezza del ritorno non è mai giocabile.

In caso di resurgo il personaggio perde il 50% dell'esperienza.


I morti.

I morti cui venga accordata la resurgo, nel periodo di morte, possono manifestarsi.

Alla morte del personaggio che deve essere segnalata dal morto nella schermata di invio della chat, compare un simbolo specifico.

La comunicazione tra morti e viventi.

I morti comunicano con delle manifestazioni precise.

La comunicazione dei morti diretta, vale a dire il dialogo diretto con un vivo può avvenire in due soli casi: attraverso i medium, che hanno la possibilità di vedere i morti e comunicarci ed essere tramite con gli altri, oppure attraverso l'uso di erbe o pietre: chi possiede le skill inerenti pietre e terra non può comunicare a voce, ma può spingere i morti a manifestarsi attraverso gli strumenti utilizzati agendo su erbe candele pietre in segno di risposta

(es. il pg entra nella chat morte, fa una domanda al morto e per avere risposta gioca che se immerge l'erba tal dei tali nel te: se diventa blu il tizio risponde una cosa, se diventa rossa un'altra. La giocata in tal senso DEVE essere molto chiara sulle le domande che pone e gli effetti che dovrebbero avvenire nel suo rito  in caso di risposta. Gli esiti vanno dati dal morto che descrive quello che succede sugli elementi giocati nel rito]
Inoltre possono essere contattati in sogno dal morto.

Il sogno va giocato attraverso missiva, attraverso una descrizione precisa di un sogno che non può avere forme di comunicazione diretta e dialogata. Insomma, si può rappresentare l'anima come si vuole, ma senza dialogo diretto. Il dialogo è possibile solo e soltanto se il medium e il mistico, usati come tramite, vanno nella chat spettrale e l'anima si mette in comunicazione con loro.
All'interno delle Chat di Morte è ovviamente consentito alle anime di comunicare tra di loro, senza seguire le limitazioni imposte al contatto con i vivi.

Regole della sospensione del morto in gioco.

Off game ogni morte del personaggio corrisponde a un periodo nel quale l'uso delle chat normali viene ristretto a quelle dette di "cimitero".
I giorni di sospensione nelle chat morte sono minimo sette.

I poteri dell'anima

L'anima ha dei *poteri*
schematizzati come segue. Non sono in alcun modo collegabili con poteri magici e mistici e il personaggio morto li PERDE non appena torna in vita. In tali chat destinate al gioco della morte i vivi possono andare, sapendo che possono ovviamente subire attacchi.
Ai giocatori giocanti morti è possibile inserire nelle descrizioni personali sia l’ambiente intorno(che non possono animare in modo offensivo se non previsto dalla tabella), la suggestione e via dicendo, sia un descrittivo emozionale, di sentimenti: va da sé che questo genere di gioco potrebbe sembrare un pensiero in azione, in quanto poco interattivo: se difatti il morto non può manifestarlo difficilmente l’interagente potrà capirlo. Ma la descrizione di un morto è comunque una descrizione di sentimenti, pensieri. E’ il suo stesso modo di *fare* agire. Pertanto, usando le capacità di manifestazione che ha, il giocatore potrà cercare di far corrispondere poi all’azione interattiva particolari che ricalchino quella descrittiva per comunicare qualcosa.

Manifestazioni possibili


- spostamento di pesi: da 0 a 3 kg, è possibile spostare oggetti.
- Emissioni di suoni: attraverso la natura utilizzata come strumento di trasmissione, o attraverso suoni gutturali
- Materializzazione: simbolicamente o per ombre