Combattimento
Cavallo

Fondamenti del gioco a cavallo: pose, e movimenti di base

Premessa: le seguenti istruzioni si riferiscono alle basi essenziali per andare a cavallo. 

Condizioni per salire in sella

Montare a Cavallo con la staffa e una sellatura normali.

In genere le manovre di salita e discesa armati si fanno nella parte sinistra del cavallo, e questo perchè in genere sia l`arco che la lama sono condotti sul fianco sinistro del cavaliere ed in questo modo, poichè è la parte destra del cavaliere che fa perno sul fianco del cavallo per salire e scendere, l`animale non subisce il fastididio di strusciamenti con oggetti di alcun genere. Per un cavaliere è necessario trovare una perfetta integrazione con l`arma e il Cavallo.  Dunque, i movimenti del Cavaliere si adatteranno, armonicamente con le esigenze delle sue abitudini nell`uso e nel portamento delle armi: di seguito sono schematizzati i movimenti per i destri naturali e chi, dunque porta le armi sul fianco o la spalla sinistra. In caso contrario, (pg mancino) ricordatevi di rendere speculari i movimenti, e di considerare la prospettiva opposta.
Se non si è armati o non si indossano oggetti fastidiosi il lato è a piacere. Le istruzioni che seguono saranno valide in entrambi i casi.

- Il Cavaliere si dispone  alla sinistra del cavallo, davanti alla sella e rivolto nella stessa direzione della sua testa, tiene con le redini con la mano sinistra in modo da impedire movimenti del cavallo. (ricordate che il *controllo del movimento del Compagno, nasce sempre da un continuo stimolo alla testa e ai suoi fianchi)

- Il Cavaliere impugna con la mano destra il pomolo della sella, infila il piede sinistro nella staffa sinistra, ma SENZA TOCCARE IL FIANCO DEL CAVALLO (lo stimolerebbe al movimento).

- Il Cavaliere distende la caviglia ed il ginocchio destro, li SLANCIA di modo da alzarsi in posizione verticale facendo peso sulla staffa sinistra, con il piede sinistro.

- Il Cavaliere passa la gamba destra sopra la groppa del cavallo ,siede sulla sella ed infila destro nella staffa destra.

-Il Cavaliere deve assicurarsi che il cavallo resti immobile. Non DEVE PIEGARE IL TRONCO IN AVANTI, ma mantenere il busto diritto e le spalle perpendicolari all`asse del cavallo. Il movimento con cui si definisce l`azione deve essere eseguito in un unico tempo, COORDINATO ED ELEGANTE.

Scendere da cavallo

- Il Cavaliere sfila il piede destro dalla staffa destra.

- Il Cavaliere passa la gamba destra sulla groppa del cavallo, affiancandola alla sinistra.

- Il Cavaliere può compiere la discesa effettiva da cavallo in due modi: o, ancora in sella, si libera dalla staffa sinistra, e *scivola* lungo il fianco dell`animale, aiutandosi con un colpo di reni, e atterrando a terra, a piedi uniti, flettendo appena le ginocchia, oppure, soprattutto nel caso di Reclute e cavalieri meno esperti, lascia il piede sinistro nella staffa sinistra, tiene la mano SINISTRA sulla parte posteriore della sella,  pomolo della sella, mentre stringe colla DESTRA le redini, rotea il busto rivolgendo il capo alla coda dell`animale, atterra facendo peso sul braccio in appoggio alla sella, prima appoggiando il piede destro, poi quello sinistro, che ha mantenuto l`appoggio nella staffa, fintanto che l`altro piede non è saldamente in terra. Infine libera il sinistro dalla staffa e lo riporta a terra.

Nota: Quando si è saliti in sella, è una buona cosa restare fermi qualche istante: innanzi tutto si abitua l`animale alla coscienza del peso. Inoltre si ricorda al Compagno, che deve restare calmo e immobile, finché non decidiamo il movimento. E` utile anche al nostro equilibrio che deve essere conformato così:

-"dentro" la sella

-busto e spalle diritte allineate con i talloni,

- Rilassati e contenti di "esserci".

 Posizione del corpo del Cavaliere

 In sella il Cavaliere ricordi sempre che:

- guarda davanti a sé: testa e busto sono eretti, spalle indietro.

- le spalle e la schiena sono diritti ed i gomiti sono appoggiati vicino al corpo. Reni morbidi ma non troppo.

- Braccia e gomiti vicini al busto con la prosecuzione degli avambracci in linea retta con il morso

- Le gambe dovranno avere dalla coscia fino alle ginocchia il contatto con la sella mentre i polpacci saranno quelli che permetteranno la guida del cavallo in avanti;

-  I talloni dei piedi, che paralleli al cavallo, si trovano più in basso rispetto alla loro punta, ed è la pianta dei piedi la zona che serve come appoggio sulla staffa. Si dovrebbe poter immaginare una linea verticale che unisca il centro delle spalle ai talloni.

-La posizione corretta del piede è talloni in basso e punte in alto;

- La lunghezza delle staffe deve essere poi fissata in modo tale che il cavaliere possa rimanere seduto in una posizione ottimale di equilibrio in sintonia con quello del cavallo.

Uso delle Redini

 Le redini si possono tenere a due mani e a una mano. Si può, ovviamente, combinare le due scelte. Ricordare che.

- Nel caso si utilizzi una sola mano per tenere le redini, deve essere utilizzata sempre quella prescelta. Le estremità delle redini devono inoltre cadere sul lato della mano che le tiene ed è permesso infilare un dito tra le due.

- Nella posizione a due mani è opportuno che siano leggermente inclinate verso l`interno con le dita piegate attorno le redini senza stringerle troppo. Le redini sono incrociate sopra l`incollatura del cavallo (vale a dire la parte del collo laterale e posteriore) e le estremità pendono lungo le spalle del cavallo. E` importante inoltre che le mani siano sullo stesso livello, cioè che il cavaliere non abbia una mano più alta o più bassa dell`altra

-Le mani sono ferme sulle redini e morbide con il morso (ricordatevi che la bocca del cavallo è delicata). Pollici in alto, polsi ai lati leggermente arcuati e posti all’altezza del garrese.

Gli strumenti

Gli strumenti di cui il Cavaliere dispone per imporre la propria volontà al cavallo e per far sì che l`animale risponda prontamente ai comandi, si dividono in principali e sussidiari.

- Gli aiuti principali (propri del cavaliere) sono: l`assetto, il busto, le gambe, le mani e la voce.

- Quelli sussidiari (di origine materiale) sono: il frustino, gli speroni, l`imboccatura, la martingala e la capezzina.Gli Eldalie usano aiuti sussidiari specifici, che sono riportate alla voce BARDATURE. Sono assolutamente VIETATI gli speroni.

Le andature.

Il passo : è un`andatura a quattro tempi. Se il cavallo inizia a camminare sollevando il posteriore destro, seguirà l`anteriore destro, poi il posteriore sinistro ed infine l`anteriore sinistro.
Dopo aver preso un leggerissimo contatto attraverso l`imboccatura (Mezzo applicato alla bocca del cavallo, che serve per dare la possibilità al cavaliere di comunicare con l`animale trasmettendo gli ordini con le mani. Ve ne sono di tantissimi modelli,riconducibili a due categorie: il filetto e il morso) la cui azione deve ottenere una flessione dell`incollatura (collo del cavallo) del cavallo ( la posizione ideale è quella con la nuca allineata alla stessa altezza del garrese, vale a dire la regione del tronco situata tra la fine dell`incollatura e l`inizio del dorso in cui si inseriscono i muscoli che controllano il sollevamento del bipede anteriore e il movimento delle spalle. Al garrese si misura l`altezza del cavallo. ), si rilasciano le redini e si sollecita il movimento in avanti con la voce e avvolgendolo leggermente con le gambe. Queste ultime sono determinanti per dare all`ANDATURA il giusto IMPULSO ("il desiderio del cavallo di portarsi avanti"). Le redini devono restare morbide senza però oscillare troppo; la funzione delle redini è principalmente quella di indicare al cavallo la DIREZIONE. Quando il cavallo cede, si devono rilassare le redini. Così facendo il cavallo impara presto che il nostro rispetto è il riconoscimento della sua ubbidienza. Ricordatevi che essere rispettosi non significa però rinunciare a correggere immediatamente gli errori del cavallo fino ad essere anche costretti a punire la sua negligenza per essere poi subito pronti a lodarlo per la sua obbedienza; guai ai vizi!

Il piccolo trotto è un`andatura a due tempi in cui le gambe del cavallo avanzano in diagonale due a due in un movimento simultaneo. Ad ogni falcata, l`anteriore destro avanza simultaneamente al posteriore sinistro e così viceversa per effettuare un ciclo completo in due movimenti. Quindi se il cavallo parte con il posteriore sinistro, l`altra gamba del movimento sarà l`anteriore destro. Fra ogni spostamento diagonale c`è un momento di sospensione.
Per questa andatura il Cavaliere si affonda nella sella ma rimane rilassato per assorbire il movimento. Il corpo mantiene la posizione corretta. L` aiuto per ottenere questa andatura è quello di premere con entrambe le gambe. Appena il cavallo trotta le gambe devono diminuire la pressione. E` importante che il cavaliere sembri immobile durante questa andatura, e per ammortizzare il movimento al piccolo trotto occorre flettere e distendere le ginocchia e le caviglie.


Il trotto battuto. Quando il cavallo allunga le falcate, il trotto seduto diventa scomodo ed il cavaliere può allora essere costretto a battere la sella; si esegue sollevandosi dalla sella un tempo su due. In altre parole, un tempo in posizione seduta e un tempo in posizione sollevata.

 

Il galoppo lento: è un`andatura a tre tempi, seguita da un momento di sospensione. Il cavallo parte al galoppo con il posteriore esterno, quindi muove contemporaneamente posteriore interno ed anteriore esterno ed infine per ultimo l`anteriore interno.

Al galoppo lento il corpo del Cavaliere deve restare diritto. Il peso si deve spostare leggermente sullo stesso lato dell`aiuto della gamba che sarà immediatamente utilizzata appena dietro il sottopancia, il che indica al cavallo di impegnare il posteriore e partire al galoppo con il piede giusto. E` importante che il cavaliere mantenga le spalle dritte e che non ruoti la parte superiore del corpo.

Il galoppo veloce: è l`andatura più veloce ed ha quattro tempi distinti. Il cavallo aumenta la cadenza (La velocità di una determinata andatura, ossia la ripetizione regolare, armoniosa, ben marcata, ritmata e uniforme dei movimenti dei quattro arti del cavallo.)

Lo stop. Il cavaliere deve prevenire lo spostamento in avanti del corpo sedendosi profondamente nella sella, e quindi, aumentando il peso sulle staffe mentre impartisce un aiuto verbale  e un aiuto con entrambe le redini dirette "equilibratrici", ottiene lo stop del cavallo.
La stessa tecnica di base è da applicarsi anche nel caso di mutamenti di andatura discendenti, vale a dire da andature più veloci, a quelle più lente.

Come indietreggiare. Per fare indietreggiare correttamente il cavallo quando si è in sella, dopo aver preso un leggerissimo contatto attraverso l`imboccatura, la cui azione deve ottenere una flessione dell`incollatura del cavallo, si sollecita il movimento indietro con la voce e avvolgendolo leggermente con le gambe.

Convenzioni obbligatorie