Combattimento
Macchine d'assedio o armi da tiro pesanti

Le armi da tiro pesanti costituiscono un elemento di grande importanza nella tattica di combattimento, sia in chiave difensiva che in chiave offensiva.
Come per le armi da tiro leggere esse sono adatte a colpire il nemico da lontano. Per le loro caratteristiche è fondamentale che siano usate contro bersagli nemici (truppe o strutture) prima che le proprie truppe si mescolino con quelle avversarie. La potenza devastante di queste armi è infatti tale da mettere in serio pericolo le proprie truppe qualora si trovassero vicino ai luoghi di impatto. Questo vale anche per le armi più precise quali le baliste. In nessun caso si devono usare armi da tiro pesanti per colpire nella mischia quando le proprie truppe siano impegnate, a meno di non voler consapevolmente correre il rischio di sacrificare anche le proprie forze.
Sia in chiave offensiva che in chiave difensiva queste armi sono sostanzialmente statiche. Vanno quindi collocate in posizioni sicure e difendibili poichè da sole non possono certo resistere a uno scontro ravvicinato.

Le armi da tiro pesanti sono sostanzialmente divise in due tipologie principali, a seconda del tipo di proiettili che sono in grado di scagliare:
- Balestre pesanti e Baliste
(dardi, quadrelli, sfere metalliche o di pietra di modeste dimensioni)
- Catapulte, Trabucchi, Mangani
(massi, barili incendiari o esplosivi, carcasse in decomposizione, etc).
Le armi da tiro pesanti possono essere fisse o mobili; per "armi mobili" si intende che l'arma può essere montata su un pianale dotato di ruote. Questo non significa tuttavia che siano armi atte a colpire in movimento.
Lo stesso spostamento di tali armi è difficoltoso ed assai lento, al punto che gli eserciti antichi e medievali spesso si limitavano a montare queste armi solo in loco, costruendole sul posto.
Per manovrare efficacemente queste armi possono anche occorrere diverse persone. Si va dalle balestre pesanti e dalle baliste più maneggevoli, che possono essere caricate ed usate da una sola persona, alle più grandi catapulte e trabucchi che spesso richiedevano l'impiego di una mezza dozzina di militari, con l'aggiunta di personale in posizioni rialzate per dare le direttive di tiro.


CATAPULTE

Sono armi da tiro costituite da una base rettangolare dove fra due montanti verticali, è disposta orizzontalmente una matassa attorcigliata, in mezzo alla quale è piazzata l'estremità di un braccio di legno. L'altro capo del braccio termina con una specie di cucchiara in cui si mettono i proiettili. Due barre metalliche (sopra e sotto il braccio) regolabili servono per determinare la tensione di caricamento (determinando il punto fino al quale è possibile tendere il braccio) ed il punto di sgancio (determinando il punto al quale il braccio rilasciato si blocca, scagliando il proiettile). Questo sistema consente di variare la distanza massima raggiungibile. Il braccio viene teso tramite pesanti ruote poste ai lati dell`arma che tirano fasci di budello animale. Per far agire la macchina, si abbassava il braccio orizzontalmente, piazzando il proiettile nella cucchiara e poi lo si liberava per mezzo dello scatto. Il braccio ritornava con forza e scagliava il proiettile. Possono essere montate trainate da bestie da soma ma sul luogo di impiego devono essere fissate al suolo. Altro svantaggio, oltre alla scarsa mobilità, è il loro caricamento: è generalmente molto lento anche se dipende soprattutto dal tipo di proiettile e dalle dimensioni/modello della catapulta. Prima di ottenere una precisione accettabile possono essere necessari diversi tentativi: anche con proiettili dello stesso peso e dimensioni le catapulte sono adatte a colpire grandi strutture o grandi assembramenti di truppe, anzichè bersagli precisi. Esse sono in grado di lanciare diversi tipi di proiettile di tipo sferico ( Macigni, pietre multiple, Vasi/barili di materiale infiammabile o esplosivo, Vasi/barili di materiale biologico -letame, carne in decomposizione, etc-) con una traiettoria parabolica adatta a scavalcare mura e ostacoli naturali lontani da 400 a 700 metri (a seconda dei modelli) e con un altezza di tiro variabile dai 90 ai 120 metri (a seconda del peso del proiettile e della tensione).
Per caricare una catapulta sono necessari da due a quattro persone . Se il bersaglio non è visibile occorre almeno un osservatore in posizione privilegiata che sia in grado di comunicare le direttive di tiro. I modelli di dimensioni maggiori possono richiedere ulteriore personale.


TRABUCCO


È costituito da un enorme braccio di legno posto in posizione molto elevata, su di una struttura di sostegno abbastanza grande e robusta da sostenere lo sforzo e la tensione a cui la macchina viene sottoposta durante il suo impiego. Il braccio, ottenuto solitamente da un tronco d'albero diritto, è montato asimmetricamente su un perno orizzontale nel punto in cui incontra la struttura di sostegno (il fulcro), in maniera tale che l'estremità più robusta e pesante si trovi a poca distanza dal perno, mentre la parte che termina con la cima dell'albero, la più sottile, è molto più lunga. All'estremità più breve veniva imperniato un cassone o un grande cesto, riempito di macigni o altro materiale abbastanza pesante da fungere da contrappeso. All'altra estremità del braccio è appeso un gancio a cui è fissata una specie di grossa fionda, all'interno della quale è posto il proiettile. Durante la fase di ricarica, l'estremità più sottile dell'asta viene abbassata con l'ausilio di corde e ancorata ad un gancio collegato ad una leva di rilascio. Al momento stabilito, viene azionata la leva di rilascio e l'effetto del contrappeso scaglia il proiettile con una traiettoria a parabola adatta a scavalcare mura ed ostacoli naturali che rende l'arma più adatta a colpire entro le mura che a colpire le mura stesse. Il trabucco è quindi un’arma da lancio pesante adatta a colpire soprattutto strutture fisse in operazioni di assedio prolungato e ha una gittata che varia dai 400 agli 800 metri. E’ in grado di scagliare Macigni, Sfere in pietra, Vasi/barili di materiale infiammabile o esplosivo, Vasi/barili di materiale biologico (letame, carne in decomposizione, etc), Carcasse di animali in decomposizione. Solitamente questi tipi di macchine d’assedio sono privi di ruote e sono fissati al suolo poiché vengono montati sul luogo dell'assedio e smontati/bruciati una volta terminato l'assedio. Come anche le catapulte hanno un caricamento molto lento e prima di ottenere una precisione accettabile sono necessari diversi lanci di prova poiché è difficile trovare la giusta combinazione con il contrappeso. Una volta trovato il tiro, va comunque tenuto presente che il trabucco consente di colpire bersagli lungo una sola traiettoria essendo fissati al terreno. Come per le catapulte sono necessarie da due persone a una dozzina o più (a seconda della razza) per farlo funzionare. Se il bersaglio non è visibile occorre almeno un osservatore in posizione privilegiata che sia in grado di comunicare le direttive di tiro.