Civile

Scienze del Fuoco e della Combustione


Il gioco del fuoco è essenziale nell'ambientazione di IGI.
E' un gioco a diversi livelli di interpretazione e che può trovare diverse forme di applicazione e di lettura nel personaggio.
Si dice spesso che IGI sia una land a prevalenza bellica, in realtà il concetto focale è la guerra e la sopravvivenza, cui ogni personaggio arriva e in cui evolve, acquisendo attraverso la conoscenza il suo "posto" di combattimento, che sia bellico o civile.
Il Fuoco è strumento di civiltà e sopravvivenza: unica arma nota contro i non morti, non serve in quanto tale con gli estranei, ma attraverso il gioco si è arrivati alla coscienza che esista una sostanza bruciata a combustione stabile, li tenga lontani.

Questa sezione del manuale quindi regola le capacità di utilizzo del Fuoco distinguendo tre livelli di utilizzo e interpretazione.

1- Produzione e ricerca del Fuoco
2- Uso consapevole del Fuoco (genieristica)
3- Strategia del Fuoco

Sottolineamo che la produzione delle armi è sottoposta a licenza in bottega: un gioco così potente deve, necessariamente, tenere in conto che occorrono strumenti, risorse e disponibilità che difficilmente un personaggio avrà senza appoggio e rifornimenti della Signoria territoriale.
Pertanto la produzione libera di queste sostanze è acquisibile ma nella maggioranza dei casi non producibile senza una bottega

Regole attinenti il gioco del Fuoco:

La lavorazione delle sostanze combustibili o delle fonti delle stesse avviene secondo i procedimenti di estrazione, raffinazione e fusione. Sono capacità specifiche propedeutiche alle capacità produttive.
L'uso strategico offensivo e difensivo del Fuoco richiede al contrario specifico regolamento di gioco.

Portabile
La portabile è un prezioso strumento studiato dalla cultura del Nord costituito da un involucro di legno somigliante a una borraccia con coperchio sigillato da fasce di ferro, avvitabile e con una bocca alta circa due cm. L´involucro ha le seguenti misure.


Altezza 20 cm
Larghezza 15 cm
Profondità 10 cm

Il legno isola dal calore un vaso di terracotta all´interno, pieno di olio, da cui fuoriesce uno stoppino, sigillato con cera che a sua volta è incanalato nella bocca della protezione in legno siglata da una copertura in vetro.
Colui che usa lo strumento, avrà a disposizione una fiammella, sottovetro regolabile grazie alla rotellina laterale sulla stringa in ferro, che offre un punto luce bassissimo, indispensabile per analizzare il percorso senza torce eccessivamente visibili.
Il coperchio a sua volta svitato svitato permette di estrarre la boccia piena di olio e lanciarla contro qualsiasi obiettivo impregnandolo di sostanza infiammabile. La portabile di argilla è di forma conica, ed è in grado di contenere circa 30 cl di olio infiammabile. La portabile di argilla ha le seguenti misure
Altezza 15 cm
Larghezza 10 cm
Profondità 5 cm

Ottima da lanciare contro un obiettivo non è altresì particolarmente indicata per impastare il terreno di liquido infiammabile visto che la quantità contenuta é minima e servirebbe a dar fuoco al massimo a un fazzolettino di terra.

AZIONI:

Il lancio della portabile non ha nulla a che fare con le armi da lancio.
Sarà sufficiente per avere una buona probabilità d'esito la capacità mirata all'ultilizzo e seguire la regolamentazione:

1- SVITAMENTO del tappo della portabile ed estrazione.
2- Dichiarazione della GITTATA del lancio e lancio della stessa.

E' obbligatorio spiegare nelle azioni la distanza da cui si ritiene di lanciare.

La portabile è un doppio involucro. Lanciarla senza estrarre l'olio può portare a una rottura della fiala d'argilla e a impregnare il legno: questo garantisce sicuramente che qualora la fiammella non si spenga nel lancio una combustione sarà avviata ma in tempi non immediati.
L'estrazione dell'olio contro un nemico richiede tuttavia una fonte di fuoco, la *scintilla* atta ad accenderlo.

Accensione combustibili

Per accendere qualsiasi genere di combustibile posizionato in forma difensiva offensiva, è possibile:
- utilizzare frecce incendiarie come da regolamento (sistema a distanza)
- Utilizzare strumenti di accensione con scintilla viva: le azioni saranno necessariamente tre
1- AVvicinamento al combustibile con scintilla di accensione.
2- Contatto tra scintilla e combustibile.
3- Allontanamento dal combustibile.

Forni e temperature

Introduzione

La società di IGI è una società in costante evoluzione tecnologica, dove ogni giorno vengono studiati nuovi metodi per riuscire a sopravvivere in mezzo ad un clima rigido e alle continue guerre con gli altri regni.
Recenti sviluppi hanno portato il Nord sotto attacco da più fronti: Sud, ovest, Estranei e Bruti premono per entrare, ognuno per i propri scopi, per potere o semplice distruzione indiscriminata; in una situazione simile, ogni vantaggio può essere vitale e tutti gli abitanti si prodigano a migliorare le tecnologie esistenti per sopravvivere.

 

Fucine

Le fucine sono solitamente grandi edifici di pietra dove avviene la creazione sia di oggetti di guerra che quelli destinati all’uso comune. A IGI esistono sostanzialmente tre tipi di fucine, che variano a seconda dei meccanismi che permettono l’azionamento dei mantici:

-a mano: è una fucina destinata per lo più alla produzione di oggetti facili e di semplice creazione in quanto i mantici sono mossi dagli uomini. Questo fa si che le temperature non raggiungano livelli molto alti. La resistenza umana infatti non può essere sufficiente a mantenere alte le temperature per molte ore, le quali sono necessarie alla fusione e alla creazione di oggetti più complessi.

-con animali: questa fucina è destinata anche alla produzione di armi da guerra di medie e grandi dimensioni di diversa tipologia, in quanto i mantici sono mossi da un insieme di ingranaggi che sono collegati ad una ruota principale a trazione animale, che sviluppa una forza molto maggiore, con l’aggiunta della maggior resistenza alla fatica fisica dell’animale. E’ possibile raggiungere temperature molto alte e mantenerle costanti per diverse ore.

-ad acqua: attualmente la fucina più avanzata in circolazione. Qui la fucina viene tenuta in vita tramite un complesso sistema di ingranaggi che collega i mantici ad un mulino esterno immesso in acqua; la forza del fiume spinge le pale del mulino che a loro volta muovono gli ingranaggi principali. La netta differenza rispetto alle precedenti consiste nel fatto che la durata è pressochè eterna, e le temperature che si possono raggiungere solo tali da permettere vere e proprie colate di ferro fuso senza avere problemi di raffreddamenti improvvisi dati da un calo dei mantici. I soli problemi sono generati dalla sua manutenzionee dal trovare un sistema per mantenere il flusso d’acqua inviato alle pale costante.

In una forgia degna di questo nome sono sempre presenti l’incudine, almeno un forno, vasca d’acqua fredda con meccanismo Sali-scendi in cui verranno inseriti gli stampi per le colate di materiale, una vasca di tempra a soluzione salina, la mola e il maglio.

Forni

I forni sono l’anima di una fucina, e in essi sono contenuti parte dei misteri che circondano la sacra arte della forgiatura; sono costituti da tre parti distinte (basamento, forno, camino) e possono essere di varia forma o grandezza a seconda del loro utilizzo, ma principalmente sono divisi in due classi a seconda dello scopo che hanno:

-forgia: il luogo di nascita di ogni oggetto bellico o non bellico in circolazione. E’ un forno alto mediamente 4 metri costituito di pietra spessa lavorata a mano. Si usa la pietra perché riesce a mantenere alta la temperatura nel forno e al tempo stesso evita inutili dispersioni di calore. Inoltre la pietra dà più garanzie di lavoro ad alte temperature, è molto difficile che si crepi per escursione termica. Può essere azionata sia a trazione animale che ad acqua, sebbene sia più efficace il secondo metodo.

-forno da combustione: forno molto più piccolo utilizzato per la combustione di sostanze infiammabili a basse temperature. Facilmente smontabile e trasportabile, è costituto anch’esso da pietra ma con uno spessore minore, ed inoltre può essere azionato anche a mano. A IGI viene usato per bruciare un combustibile particolare dalla composizione sconosciuta che tiene lontani gli Estranei e i loro figli.

 

Temperature di fusione

Si parla di temperatura di fusione la temperatura alla quale una sostanza o un composto da solido diventa liquido, e solitamente può variare anche di molto da metallo a metallo.