Civile
Scienza della Flora


Abbiamo radunato sotto il nome scienze della flora quelle capacità che rientrano nel campo scientifico ed esoterico nella conoscenza dei vegetali.
Dall'erborista al medico, dalla strega (scientifica ed esperta conoscitrice di erbe) allo sciamanesimo, alla vendita e lavorazione di queste sostanze, queste capacità sono studiate per garantire una perfetta libertà nella composizione del ruolo che vi interessa.

Le piante esistenti in questa ambientazione sono quelle esistenti e riconosciute anche nella realtà attuale dei giocatori.
La sezione si limita a certificare quali sono i loro usi noti e documenta le conoscenze culturali e simboliche legate alle piante all'avvio del gioco.

Il giocatore che utilizzi le piante citate in gioco ricorderà che da regolamento:
1- Deve tenere presenti solo le informazioni sulla semina, la raccolta e l'aspetto di pianta, semi e fiori nonchè sugli usi in cucina e in medicina relativi alle cure conosciute in ambientazione e specificate nella sezione specifica. Non dovrà quindi utilizzare informazioni moderne e non adatte all'ambientazione.
2- Non sono conosciute in gioco le proprietà di piante pure esistenti che non siano citate nel manuale: nulla vieta in accordo col fato di scoprirle in gioco e aggiungerle.
3- Il gioco è ambientato nei climi freddi della Barriera: le piante rintracciabili quindi sono quelle relativi a climi freddi o artici, le altre sono sempre importate.

Distinzione sull'uso delle erbe nei ruoli di medico/speziale/erborista/sciamano-strega

Come accennato nella sezione del soprannaturale su IGI la concezione di potere soprannaturale è legata a ritualità, superstizione, fascino e carisma personale: passa per conoscenze scientifiche che spesso si colorano di suggestioni e leggende.

I poteri soprannaturali classici, giocati col casting tradizionale in tre azioni, non sono in alcun modo contemplati nelle acquisizioni delle skill che chiameremo "evocative" e che possono essere usati per ruoli stregoneschi, sciamanici, nell'accezione tradizionale del termine: tali figure esistevano, non avevano alcun potere reale soprannaturale, ma attraverso una conoscenza "energetica" delle erbe, spesso utilizzata in forma rituale, avevano funzioni di guaritori, oracoli e via dicendo.
E' dato a tutti di giocare le conoscenze di scienze della flora (e della terra) a piacimento anche in ruoli suggestivi e ispirati al soprannaturale, purchè si abbia coscenza che il magico/mistico propriamente detti sono poteri riconosciuti solo dalla gestione che riconosce rarissimamente poteri di grimorio, come spiegato nella sezione apposita.

Va tenuto presente altresì che le skill relative alla conoscenza delle proprietà curative delle erbe o dei minerali, fanno dei personaggi dei "farmacisti", o meglio degli speziali, che avranno sempre competenza sui materiali in sè e le composizione degli stessi, ma non sapranno stabilire una cura scientificamente, trattando, come un medico, una malattia con una specifica cura, in modo particolare per i mali più avanzati. Pertanto per curare con erbe e minerali con esito certo (o quasi in presenza del fato) occorre avere le specifiche skill mediche, anche se nessuno vieta a chi possiede le skille di erba e terra di provare a somministrare una mistura indicativa che tenti di curare un soggetto.

Tecniche di lavorazione delle erbe

INFUSO

Le erbe officinali, in quantita' desiderata, vengono messe in un recipiente adatto, come una teiera o una tazza, vi si versa sopra l'acqua bollente, si mescola leggermente e si lascia riposare per circa 10 - 15 minuti. Poi, si filtra il tutto, e il nostro infuso e' pronto per essere consumato.
L'infuso è indicato per parti della pianta tenere, quali fiori e foglie. Per parti dure come semi (finocchio, anice) o bucce d'arancio, queste andrebbero pestate prima in un mortaio perche' siano maggiormente solubili.
Solitamente si usano 2-3 gr. di droga per 100 ml. d'acqua, per erbe molto attive, e di 3 - 5 gr. per 100 ml. d'acqua, per erbe poco attive.
L'infuso va utilizzato subito, ma in caso di necessità si può conservare o in un luogo fresco, solo per poche ore.
DECOTTO

Consiste nel far bollire una sostanza vegetale per estrarne i principi attivi. Si mette la sostanza in acqua fredda e si fa bollire per 5-20 minuti; si lascia in infusione per altri 15 minuti e si filtra a caldo, spremendo. Questa preparazione è indicata per le parti dure della pianta, come corteccia, radice, semi, o per quelle piante i cui principi attivi vengono estratti solo mediante una prolungata azione del calore.
MACERAZIONE
E' un metodo di infusione a freddo che serve per preservare i principi attivi che si altererebbero con il calore del bollore. Si pone il quantitativo desiderato di erbe officinali nell'acqua fredda, si mescola leggermente, si copre lasciando a riposo per 6-8 ore, si filtra ed ecco pronto il macerato o infuso a freddo.
UNGUENTI- Uso Esterno
Sono preparati utilizzando le piante fresche spontanee.Le piante sono raccolte in giorni propizi, tenendo conto delle fasi planetarie e sopratutto il tempo balsamico dell' ogni pianta.

Essenze e Olio

Si usa gr.50 di olio vegetale. All'olio si aggiungono le essenze necessarie all'uso, nella misura di circa 35 - 45 gocce.
Questi preparati sono adatti solo per massaggi.

IMPACCO- Uso Esterno

Applicazione su una parte del corpo di compresse di garza o di pezzuole di tela intrise di acqua calda o fredda o di soluzioni medicamentose, a scopo decongestionante.

CATAPLASMA- Uso Esterno

Forma  per uso esterno, composta da una pasta molle contenuta in una garza, da applicarsi calda sulla parte malata del corpo. Viene preparato al momento dell’uso adoperando farine vegetali (per esempio, farina di lino) stemperate in acqua a caldo, o in una soluzione di farmaci, in un infuso o un decotto.
   
SUFFUMIGI - Uso Esterno
Uno dei più vecchi rimedi contro il raffreddore. Si tratta di inalazioni di vapore, a cui si aggiungono i principi benefici delle erbe messe nell'acqua bollente. Il loro effetto e' decongestionante, balsamico e disinfettante.
Si preparano semplicemente, aggiungendo erbe (un paio di manciate) o 3/4 gocce di olii essenziali a 300 ml. circa di acqua bollente, messa in un catino o in una pentola.
Poi ci si mette un panno aperto in testa, a mo' di tenda, e ci si china sul recipiente a respirare il vapore per 15/10 minuti.